Armonizziamo o abbiniamo

Hai scelto il tuo olio preferito? Lo userai per tutto?

Come abbinarlo? Basta abbinare, cioè mettere insieme; non è più sufficiente, è riduttivo, dovremmo aggiornarci anche con la terminologia e la comunicazione, non dobbiamo essere secondi a nessuno. I nostri oli extravergini di qualità non dobbiamo più “metterli insieme al cibo”(abbinare appunto), li dobbiamo armonizzare con il cibo, trovare il giusto equilibrio, la giusta armonia, piacevole e convincente che non copra i sapori, che non lo cambi o sparisca ma che lo accompagni esaltandolo. Non è soltanto una mera questione di semantica, ma di significato. Abbinare significa accostare due elementi affini, accoppiare. Armonizzare significa accostare due o più elementi in accordo tra loro in modo armonico. A parità di struttura (olio/cibo) difficilmente metterò un olio con sentori di pomodoro sui pomodori, se ne sento la necessità vuol dire che il mio pomodoro non è abbastanza profumato o saporito.

Se invece lo condisco con un olio extravergine con sentori erbacei, freschi, che non coprono il mio pomodoro ma lo esaltano, senza scomparire, valorizzandolo con i suoi sentori, ho armonizzato il piatto. Così come abbiamo almeno 3 diversi tipi di vino a casa, allo stesso modo dovremmo avere almeno 3 diversi tipi di olio.
Condire una capasanta con un olio che sa di pomodoro piuttosto che con uno che sa di carciofo o e noce fa la differenza, la rende più armonica delicata.
Già in paesi giovani, con una neonata cultura e produzione di olio extravergine, come in tutto il sud America, si parla costantemente di armonizzazione olio extravergine-cibo.

Voi cosa armonizzereste con i vostri oli extravergini?

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