Olioturismo

Finalmente si sono aperte nuove strade per il turismo dell’olio extravergine, consumatori alla ricerca di nuove esperienze culinarie e culturali, legate alla conoscenza del mondo olivicolo.

Olioturismo, un mercato da creare ?

Sicuramente un’idea da potenziare, da includere nel classico turismo enogastronomico.

 Aumentare l’offerta, creare, incuriosire e sbizzarrirsi nelle offerte.

Da troppo tempo l’olio extravergine ha un posto secondario nella cultura turistica e gastronomica del nostro Paese, non al passo della sua importanza storica e nutraceutica.

L’olioturismo è sinonimo di territorio, paesaggio agricolo, cucina tipica, ospitalità.

Soltanto nominando le innumerevoli cultivar italiane possiamo fare un viaggio straordinario in tutta la penisola, figuriamoci che emozioni se parlassimo dei loro sentori: pomodoro, cicoria, noce, carciofo e addirittura frutti di bosco.

L’intento  di Extravoglio è di sfruttare l’esperienza sul mondo dell’olivicultura ed espandersi al turismo dell’olio fornendo strumenti adatti e diretti al migliore svolgimento di questo nuovo segmento.

 L’app Extravoglio consentirà ad appassionati, intenditori e olioturisti di conoscere, consultare ed interagire con il mondo dell’olio extravergine in modo semplice, diretto e soprattutto gratuito, uno strumento versatile per il consumatore, il produttore, la ristorazione e i rivenditori. Sarà possibile interagire con le aziende presenti nell’APP direttamente dalle loro schede, conoscendo in anticipo i loro prodotti e la loro storia. L’impegno di pubblicarla in varie lingue è la dimostrazione del nostro pensiero: l’olio turismo è un prodotto per tutti e a portata di tutti, un vanto per il nostro Paese.

Extravoglio il turismo dell’olio nelle proprie mani.